Fauna Selvatica

Fauna Selvatica

La Tanzania contiene circa il 20% delle specie di grandi mammiferi africani. Sono presenti nelle riserve, nelle aree di conservazione, nei parchi marini e nei 17 parchi nazionali, distribuiti su un'area di oltre 42.000 chilometri quadrati che coprono circa il 38% del territorio del paese.

Le risorse naturali della Tanzania sono descritte come “senza paragoni in Africa” e “il principale paese di osservazione della fauna selvatica”.
Il Serengeti National Park, la seconda area più grande del paese con i suoi 14.763 chilometri quadrati, si trova nel nord della Tanzania ed è famoso sia per le sue mandrie migratorie di gnu e zebre che come una delle grandi meraviglie naturali del mondo.
L’area di conservazione di Ngorongoro, fondata nel 1959, è stata dichiarata dall’UNESCO patrimonio dell’umanità ed è abitata dai Maasai.
Il suo cratere è la più grande caldera intatta al mondo.

I parchi nazionali comprendono anche parte delle zone umide della Tanzania.
Gli animali selvatici tendono ad essere più presenti nelle zone umide, in particolare le specie che amano l’acqua, come l’ippopotamo, l’antilope d’acqua, il facocero comune, l’elefante, il coccodrillo, l’antilope sitatunga e gli uccelli acquatici come i fenicotteri e le anatre.

Dall’era coloniale, la conservazione della fauna selvatica in Tanzania è stata una prerogativa del governo.
In base a questa struttura, la concessione dell’uso di risorse naturali da parte delle comunità locali era sempre stato restrittivo, causando un aumento della povertà rurale e del bracconaggio.
Negli ultimi anni, l’Autorità dei Parchi Nazionali della Tanzania (TANAPA) ha avviato azioni correttive per coinvolgere la comunità locale negli sforzi di conservazione, che mira al contributo alle economie locali attraverso una condivisione equa dei benefici.

Arusha Manifesto

 

Join us on Social Media